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5 dicembre 2016

Concorso di idee per il Palazzo Ricca a Napoli

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Il Concorso internazionale d’idee indetto per decidere come realizzare l’intervento di riqualificazione e valorizzazione di Palzzo Ricca a Napoli è stato vinto dagli archh. Elena Giancola e Fabrizio Lorenzetti dello studio Then Architetture di Roma.
 
Il progetto si propone di recuperare l’unità del complesso per funzione e per gradi di intensità, al piano terra ed interrato rispettando la struttura originale attualmente più visibile, e nella torre archivio riorganizzando gli spazi con interventi puntuali, riconoscibili e reversibili.
 
La torre oggetto del concorso andrà ad ospitare al suo interno il laboratorio di restauro del libro antico per la conservazione e la tutela del ricchissimo patrimonio custodito all’interno dell’archivio del banco di Napoli.
La scelta della destinazione d’uso ha l’obbiettivo non soltanto di restaurare, preservare e valorizzare l’eccezionale patrimonio documentale, ma anche quello di divulgare l’attività di ricerca e formazione della Fondazione.
 
Il piano terra ospiterà al suo interno un ampio Foyer con sala d’aspetto per i gruppi di visitatori, guardaroba e bookshop per la divulgazione delle pubblicazioni della fondazione. Lo scalone principale ed il nuovo ascensore posizionato sul fondo del Foyer permetteranno l’accesso ai piani superiori.
 
Il piano primo ospiterà uno spazio flessibile ad uso divulgativo e formativo per adulti e bambini. Al suo interno un grande setto che si distacca dalla facciata principale crea uno spazio di rispetto tra la facciata principale originale ed il nuovo intervento rendendolo riconoscibile. Dalle aperture poste sul fronte nord è possibile accedere al cortile interno coperto. La chiusura di quest’ultimo ne permette l’uso anche nei periodi invernali per le attività di formazione e divulgazione.
 
La Torre archivio rappresenta un elemento di discontinuità morfologica e strutturale del palazzo infatti il suo interno privo di solai appare del tutto difforme da ciò che vuole comunicare la facciata principale settecentesca. In tal senso il progetto prevede la rimozione delle passerelle attualmente presenti e la realizzazione di nuovi solai in acciaio ricreando corrispondenza di piano con le grandi bucature settecentesche. I tre Piani che ospiteranno il laboratorio di restauro dei libri antichi sono sfalsati tra di loro creando una complessità e una continuità spaziale che rafforza l’unicità della funzione. I solai che si susseguono in altezza rimangono staccati dai pannelli murari originali in modo da sottolineare la riconoscibilità dell’intervento. Il grande setto si sviluppa in altezza fino a costituire il parapetto del terzo piano. La grande copertura vetrata favorisce un’illuminazione naturale e omogenea ottimale per gli ambienti di lavoro. Gli spazi sono ampi e flessibili in modo da potersi modificare a seconda delle attività.
 
Il Piano Interrato, raggiungibile attraverso lo scalone principale ed il nuovo ascensore, ospiterà l’Archivio. Considerando il grande patrimonio documentale, per sfruttare al meglio lo spazio, si è pensato ad un sistema di scaffali compattabili e movibili a seconda delle necessità. La scarsità della luce naturale e dei raggi ultravioletti ed un sistema di regolazione d’umidità relativa rende lo spaio adeguato al tipo di funzione.

 
Fonte Then Architetture


Fase Ipotesi
Settore Terziario
Data di pubblicazione 18/11/2016
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 409759