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4 dicembre 2015

Impianto mareomotore nel progetto Venice Cruise 2.0

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L’opera in progettazione è costituita da un pontile lungo 940 mt con 2 banchine a giorno capace di ospitare contemporaneamente cinque grandi navi da crociera con stazza lorda superiore alle 40.000 t, cioè quelle che non potranno più transitare attraverso il Canale della Giudecca e di San Marco non appena sarà operativa l’ordinanza emessa dalla Autorità Marittima di Venezia, attualmente sospesa dal TAR del Veneto. L’ormeggio delle navi è assicurato da due banchine poste ai due lati maggiori del pontile di cui quella lato Cavallino sarà in grado di ospitare due navi, mentre quella lato Lido sarà in grado di ospitare tre navi, anche quelle di grande larghezza. Promotori de progetto sono la Duferco Sviluppo srl e la DP Consulting srl. La IPROS Ingegneria srl ha curato lo studio idrodinamico. A tal proposito nel progetto hanno preso in considerazione la possibilità di sfruttare la corrente marina tramite l’utilizzo di un impianto mareomotore. La posizione del Terminal permette di sfruttare l’energia delle correnti marine che con cadenza bi-giornaliera attraversano la Bocca di Lido nelle due direzioni, per effetto delle maree. Si prevede quindi l’installazione di impianti che utilizzano la velocità della corrente marina con lo stesso principio delle pale eoliche, tecnologia che sta recentemente conoscendo un grande sviluppo. I principali vantaggi sono: impatto ambientale e paesaggistico molto basso, opere civili estremamente limitate e semplicità di installazione e di manutenzione. Tali impianti sono costituiti da un rotore ad elica, immerso sotto il pelo dell’acqua, e da generatori fissi (non “inseguono” la direzione delle maree) e reversibili, per sfruttare le correnti in entrambe le direzioni. Impianti di questo tipo sono già utilizzati con successo nel Mare del Nord.
Il leader di questa tecnologia è il produttore olandese Tocardo, che ha già sperimentato e installato un numero consistente di questi impianti sia su fiumi che su canali. Vista la ridotta velocità delle correnti, si potrebbe optare per il generatore Tocardo T100 2.00.
Si prevede di installare tali pale sotto il pontile: questa configurazione non interferisce con le aree di manovra delle navi e consente una relativa semplicità di installazione e manutenzione. La producibilità elettrica annua attesa per ogni pala è di circa 25.000 kWh/anno.
Ipotizzando l’installazione complessiva di 4 generatori, si otterrà una produzione di energia rinnovabile pari a circa 100.000 kWh/anno.

Fonte Duferco Engineering SpA

notizia polo terziario

Stadio A Progettazione
Settore Terziario
Data di pubblicazione 13/10/2015
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 254723
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