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14 novembre 2016

Piano Attuativo a Ponte della Pietra CE28 a Perugia porta la firma dell’arch. Temperini

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L’impianto progettuale del Piano Attuativo di iniziativa mista per il comparto edificatorio denominato CE28 in località Case Nuove in Ponte della Pietra PG redatto dall’arch. Temperini si fonda sull’organizzazione di una maglia a pettine, che disegna la rete stradale e organizza 84 lotti per blocchi dove è prevista la realizzazione di villette singole e a schiera con verde pubblico e parcheggi.
 
Su questa griglia, abbastanza regolare, si innesta l’organizzazione di un numero elevato di lotti; il disegno complessivo è plasmato sulle caratteristiche morfologiche dell’area e sulle relazioni con il contorno urbano.
 
La spina centrale, che ha un andamento sinusoidale, è pianeggiante e segue la linea, segnata oggi da un fosso campestre, là dove l’andamento naturale del terreno segna un cambio di pendenza.
 
Il progetto ha adottato per questa strada un tracciato disegnato da curve molto allungate, non solo per adattarla alla morfologia del luogo ma anche per offrire a chi la percorre una prospettiva più gradevole e variata.
 
La simbologia degli edifici identifica le tipologie a villino o a schiera previste dal P.R.G. In ciascun lotto sarà perciò possibile autorizzare le costruzioni nel rispetto dell’una e dell’altra tipologia e secondo quanto stabilito negli articoli specifici delle Norme Tecniche di Attuazione.
 
Gli edifici non potranno superare l’altezza massima fuori terra consentita dal P.R.G. (m 6,50). Pur nella libertà progettuale degli impianti, l’aspetto dell’edificato raggiungerà un grado di armonizzazione indotto dalla gamma di configurazioni e finiture consentito dalle Norme di attuazione, che richiamano le consuetudini costruttive locali.
 
La vegetazione arborea presente allo stato attuale nell’area del Comparto è stata salvaguardata dal progetto. Viene mantenuto il filare di olivi nella parte SE, gli esemplari singoli di quercia, il filare di querce nel settore SO e la macchia arborea nella zona centrale, come evidenziato nella planimetria generale.
 
L’area destinata a parco pubblico è volutamente collocata dove già insiste la macchia di querce antiche, ricompresa nella vegetazione da salvaguardare, come si è detto sopra. La forma allungata dell’area (di proposito ci si raccorda alla fascia di decoro urbano che sarà vegetata e sarà dunque una naturale prosecuzione paesaggistica del parco) invita a organizzarla con un sentiero centrale, sinuoso per rendere più piacevole la prospettiva di percorrenza, interrotto da una piazzola centrale di sosta che aggancia anche il percorso di accesso dal parcheggio pubblico.
 
L’area verde è altresì percorsa per tutta la sua estensione da un tratto finale della pista ciclopedonale, la cui sistemazione è stata sottoposta anche alla procedura di V.I.A e prevede un disegno paesaggistico fondato sull’impianto di alberature e arbusti in bordura continua ad andamento naturale e fondata su movimenti di terra (andamento a duna) e sull’impianto di essenze arboree e arbustive di tipo autoctono.
 
L’impianto vegetale, previsto in gruppi irregolari sviluppati in continuità per tutta la lunghezza della fascia di decoro urbano, dovrà garantire un’opportuna schermatura tra l’infrastruttura stradale e l’insediamento residenziale, schermatura di natura non solo paesaggistica ma altrettanto efficace ai fini dell’abbattimento del rumore e dell’inquinamento atmosferico.
 
L’aspetto della mitigazione legato alla fascia di rispetto è stato trattato in modo particolare nello Studio di Impatto Ambientale.
 
Il piano è stato adottato ed è stato approvato il progetto definitivo delle opere di urbanizzazione, in fase di stipula convenzione.

 
Fonte Studio Tecnici Associati Temperini


Fase Ipotesi
Settore Residenziale
Data di pubblicazione 07/10/2016
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 416545