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2 aprile 2018

Pieratelli Architetture e la nuova struttura ipogea a Siena

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Una nuova Cantina sorgerà nel cuore delle campagne senesi, nella frazione di Bolgioni, per ospitare la produzione dell’azienda agricola Bell’Italia sul podere Villa Solaia. Un’opera di architettura all’avanguardia ma allo stesso tempo profondamente rispettosa dello
scenario naturale, che porta la firma dello studio fiorentino Pierattelli Architetture.

Interamente ipogea, la Cantina è studiata per integrarsi in piena armonia con le sinuose campagne senesi. La struttura, realizzata in cemento armato, è infatti incastonata all’interno della collina, aprendosi all’ambiente circostante tramite due ampie e suggestive vetrate, da cui è possibile godere di una vista privilegiata sulla campagna toscana, ammirando anche il monastero medievale che si staglia sul lato opposto della vallata.

La Cantina progettata da Pierattelli Architetture contrappone alle forme organiche e morbide del paesaggio un rigido impianto modulare che consente una gestione ottimale degli spazi: oltre 1700 mq, pensati per ospitare tutte le fasi della produzione vinicola. Le
lavorazioni avvengono infatti all’interno della stessa collina da cui provengono le materie prime, garantendo un ciclo a km zero, all’insegna della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente.

Se l’edificio si distingue dall’esterno per le vetrate di grandi dimensioni, il cemento e gli elementi in metallo a vista, gli interni si presentano come un grande open space dallo stile industriale ed essenziale, ma allo stesso tempo curato nei minimi dettagli, dalla
pavimentazione alle luci. Gli ampi soffitti (4,60 metri) conferiscono ulteriore ampiezza, luminosità e fascino agli ambienti.

L’uva prodotta dai circa 20 ettari di vigneti, coltivati a Sangiovese DOC, viene introdotta al piano terra tramite un sistema a caduta. Sul tetto della struttura è infatti collocata un’apertura che, durante il periodo della vendemmia, permette di far cadere nei tini
d’acciaio i chicchi d’uva, precedentemente passati nella diraspatrice. Questo grande portellone rimane aperto solamente due settimane l’anno, ma ha una funzione determinante nel procedimento di vinificazione: consente infatti di utilizzare la caduta naturale dell’uva,
senza stressare i chicchi e preservandone la qualità.

Una volta all’interno della struttura, l’uva è convogliata negli appositi vinificatori e trasferita nell’adiacente sala delle barrique, vera e propria “anima” dell’edificio. Il piano terra ospita anche la cantina, il deposito e gli spazi per il rimessaggio dei mezzi. Il piano
ammezzato, destinato agli uffici per il personale, presenta un doppio volume che, dal piano terra, collega la cantina all’esterno.

L’inaugurazione della struttura è prevista per la fine del 2019. Una parte degli gli spazi saranno aperti al pubblico per esposizioni di vino, vendita e incontri a tema.

 

Fonte Nemo Monti


Fase Progettazione
Settore Industriale
Data di pubblicazione 09/03/2018
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 437076