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22 settembre 2017

Torre mangia smog per il nuovo polo chirurgico del San Raffaele

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Il nuovo Polo chirurgico e delle urgenze IRCCS dell’Ospedale S. Raffaele di Milano che porta la firma di Mario Cucinella Architects, abbandona la tradizionale orizzontalità per elevarsi in altezza, con otto piani che ospiteranno il pronto soccorso, 300 posti letti e 20 sale operatorie. Già soprannominato l’iceberg del San Raffaele per la massiccia presenza di vetro in facciata, l’edificio punta su risparmio energetico e sull’utilizzo di materiali innovativi.
 
La facciata esterna sarà composta da una serie di lamelle di ceramica con le punte che si rivolgono verso l’alto.
Le lamelle proteggeranno l’edificio dall’irraggiamento solare e non a caso appaiono in numero maggiore nella facciata Sud, mentre risultano più aperte in quelle esposta a Nord.
 
Tanto la facciata quanto gli interni, i pavimenti in gres porcellanato, saranno trattati con materiali mangiasmog, particolari vernici a base di biossido di titanio (TiO2), che, a contatto con aria e acqua, sono in grado di disintegrare le particelle nocive al pari di quaranta alberi.
 
Sempre in un’ottica di qualità dell’aria l’arredo interno verrà realizzato con materiali eco­sostenibili che non rilasciano formaldeide. Mentre i lavabi di bagni e ambulatori saranno in ceramica trattata con un particolare rivestimento antibatterico.
Gli obiettivi di basso impatto ambientale e risparmio energetico stimato in una riduzione dei consumi del 60%­ verranno raggiunti anche grazie a illuminazione a led, tubature e sanitari dotati di dispositivi a risparmio idrico e, ultimo dettaglio, le maniglie delle porte saranno in plastica riciclata.
 
A breve partiranno i lavori per concludersi nel 2020.

 
Fonte UT S.Raffaele


Fase Cantiere
Settore Servizi
Data di pubblicazione 02/09/2017
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 375096