30 Aprile 2019

Ipostudio Architetti e il MICAS a Malta

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Il progetto a cui a preso parte anche Ipostudio Architetti riguarda la realizzazione del MICAS nuovo spazio internazionale d’arte contemporanea di Malta presso il complesso dell’Ospizio nella zona di Floriana. Il MICAS costituisce parte della ristrutturazione dell’intera fortezza, che vuole essere un polo culturale, valorizzandone l’identità  unica e attirando artisti e turisti tutto l’anno.

Il progetto si basa sull’idea principale di superare l’inevitabile conflitto tra il monumento la fortezza e la nuova struttura, che ospita una funzione contemporanea. Per questo motivo, il progetto propone la realizzazione di un tetto importante, in grado di unificare gli elementi sparsi del sito, diventando un’icona del nuovo spazio MICAS.
Per creare un dialogo con il vecchio bastione, la copertura continua verticalmente e diventa la facciata principale. Questa imponente struttura ha lo scopo di mettere in evidenza il carattere contemporaneo dell’intervento, in contrasto con il monumento esistente del bastione.

La peculiarità  di questo sito, uno spazio vuoto tra due bastioni, condiziona fortemente il progetto. Al fine di rispettare i livelli esistenti, l’edificio è concepito come una serie di terrazze tra i bastioni e coperto da una grande copertura. Tutti gli spazi della galleria sono orientati verso il Barbara Arc, una finestra sul mare.

L’edificio è facilmente raggiungibile dalla città  attraverso un percorso pedonale e automobilistico sul lato nord?est. Qui si trova l’ingresso principale del MICAS, al terzo livello dell’edificio, a 25,40 metri sul livello del mare. Considerando che il sito è un vecchio bastione di fortificazione, ci sono alcune gallerie esistenti che creano percorsi sotto i bastioni e permettono il collegamento di diversi spazi esterni ed interni. Inoltre, un accesso secondario all’edificio conduce allo spazio esterno di livello 0 direttamente dall’adiacente Sa Maison Garden.

Al livello più basso, L0, si trova un accesso diretto al giardino esterno, da utilizzare anche per eventi e mostre all’aperto.

Il Livello 1 ospita una galleria multimediale e una galleria semi-permanente, mentre il livello 2 ospita una seconda galleria e uno spazio per laboratori e altre attività. Allo stesso livello una “terrazza” ospita una galleria d’arte sperimentale.

Al livello 3, come detto in precedenza, si trova l’ingresso principale del MICAS, con biglietteria, info point, bookshop, guardaroba per i visitatori. Si tratta di un grande spazio aperto concepito per offrire la massima flessibilità  e lo spazio per esporre opere di grandi dimensioni. Da questo spazio il visitatore ha una visione d’insieme dello spazio MICAS: i due livelli inferiori della galleria (L2, L1), il livello superiore con il ristorante e
gli uffici situati al livello 4, il Barbara Arc e il mare sullo sfondo.

Il ristorante al livello 4 è collegato direttamente con il giardino esistente della fortezza, che è stato trasformato in una galleria d’arte all’aperto. Il disegno segue il pendio naturale del terreno e il giardino è suddiviso in diversi livelli, con una serie di sentieri in cemento e spazi naturali dove possono essere esposte le opere d’arte. Il pendio sfocia in una scala ad anfiteatro che può essere utilizzata per allestire eventi.
Parallela al bastione corre una rampa, che da un lato offre la vista diretta sul mare e su tutto il panorama di Malta e dall’altro consente di accedere ai diversi livelli del giardino.

Il concetto di flessibilità è stato uno dei principali principi progettuali che sono stati raggiunti attraverso la connessione tra il grande tetto e i pavimenti. Le gallerie sono dotate di pavimento galleggiante, che permette di ospitare impianti e prese elettriche e che può essere temporaneamente rimosso in caso di opere d’arte pesanti, secondo le esigenze di ogni allestimento espositivo.

Il tetto è stato progettato per essere un elemento iconico strutturale oltre che funzionale. Fornisce illuminazione naturale e ventilazione, e supporta tutti i sistemi che permettono di spostare, appendere e illuminare le opere delle gallerie sottostanti. E’ costituito da una griglia di quadrati di 3 mq realizzata con travi in acciaio saldato di 1,20×0,60 m. Esternamente, il vuoto tra le travi è utilizzato come grondaia per l’acqua. Per garantire l’illuminazione naturale il tetto è ricoperto di vetro galleggiante, sopra il quale è posto un sistema di protezione solare. Il vuoto tra le intersezioni delle travi viene utilizzato per un sistema di illuminazione a LED. Inoltre, il profilo della trave di 1,20 m combinato con la modularità  del tetto permette al tetto di sopportare carichi, fornendo la flessibilità  necessaria per adattarsi alle diverse esigenze espositive.

Fonte Ipostudio Architetti Srl
Fase Progettazione
Settore Terziario
Data di pubblicazione 15/04/2019
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 452353