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10 Maggio 2019

Torre mangia smog per il nuovo polo chirurgico del San Raffaele

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10 con otto piani che ospiteranno il pronto soccorso, 300 posti letti e 20 sale operatorie. Già  soprannominato l’iceberg del San Raffaele per la massiccia presenza di vetro in facciata, l’edificio punta su risparmio energetico e sull’utilizzo di materiali innovativi.

La facciata esterna sarà  composta da una serie di lamelle di ceramica con le punte che si rivolgono verso l’alto. Le lamelle proteggeranno l’edificio dall’irraggiamento solare e non a caso appaiono in numero maggiore nella facciata Sud, mentre risultano più aperte in quelle esposta a Nord.

Tanto la facciata quanto gli interni, i pavimenti in gres porcellanato, saranno trattati con materiali mangiasmog, particolari vernici a base di biossido di titanio (TiO2), che, a contatto con aria e acqua, sono in grado di disintegrare le particelle nocive al pari di quaranta alberi.

Sempre in un’ottica di qualità  dell’aria l’arredo interno verrà realizzato con materiali eco-­sostenibili che non rilasciano formaldeide. Mentre i lavabi di bagni e ambulatori saranno in ceramica trattata con un particolare rivestimento antibatterico.
Gli obiettivi di basso impatto ambientale e risparmio energetico stimato in una riduzione dei consumi del 60%­ verranno raggiunti anche grazie a illuminazione a led, tubature e sanitari dotati di dispositivi a risparmio idrico e, ultimo dettaglio, le maniglie delle porte saranno in plastica riciclata.

I lavori termineranno nell’estate 2020.

Fonte MCA architects
Fase Esecuzione
Settore Servizi
Data di pubblicazione 28/04/2019
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 375096