Si è conclusa negli scorsi giorni alla Fiera Bolzano la 21ª edizione di Klimahouse. Con 400 espositori e oltre 27.000 ingressi, la manifestazione ha dimostrato come il settore sia pronto a trasformare la sostenibilità da alternativa d’élite a scelta economica e sociale accessibile a tutti.
Al centro della manifestazione, un interrogativo cruciale per l’intero settore: la sostenibilità nelle costruzioni rappresenta ancora un’alternativa concretamente accessibile? La risposta emersa con forza dagli esperti che hanno condiviso il palco dei Klimahouse Congress è un chiaro “sì”, a patto però di fare sistema. Una necessità sottolineata da tutti i protagonisti, imprese, progettisti e decisori pubblici, per affrontare un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi e dalla pressione normativa, coniugando responsabilità ambientale ed equilibrio economico.
Innovazione e startup: il cuore tecnologico
Il legame tra design e tecnologia è stato protagonista nel Future Hub, realizzato in collaborazione con PoliHub – Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano, dove 20 startup hanno presentato soluzioni d’avanguardia. Tra i vincitori del Klimahouse Startup Contest spiccano EnPower (categoria Early Stage), premiata per una soluzione plug-and-play di gestione intelligente dell’energia che integra pannelli solari e sistemi di accumulo, ottimizzando i consumi e consentendo la vendita del surplus energetico, e Pillar (categoria Late Stage), apprezzata per la capacità di offrire una soluzione efficace a una problematica complessa. Una menzione speciale è stata assegnata a BLOKKO, riconosciuta per le elevate potenzialità del team e del modello di business.
Grande interesse ha suscitato anche il debutto di Klimahouse [R]evolution, un’area dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale e della robotica nell’ottimizzazione dei processi edilizi e nella riduzione dei consumi.

© Fiera Messe Marco Parisi
L’eccellenza del legno e del progetto
Per il mondo della progettazione, il legno si conferma un materiale d’elezione. La quarta edizione del Wood Architecture Prize ha infatti raccolto circa 100 candidature, celebrando i migliori progetti nazionali capaci di coniugare estetica e sostenibilità. La giuria, presieduta dall’Arch. Manuel Benedikter, ha premiato tre progetti che rappresentano lo stato dell’arte del costruire in legno in Italia.
Visioni internazionali al Klimahouse Congress
Rilevante la partecipazione alle due giornate di Klimahouse Congress, che hanno coinvolto 500 professionisti sui temi della sostenibilità economica e sociale, presentati da ospiti internazionali: una combinazione che ha garantito un confronto reale su come il settore si sta muovendo anche oltre i confini italiani.
Tra gli interventi di maggiore rilievo della prima giornata, quello dell’economista e sociologo Stefan Brunnhuber, che ha affrontato una delle questioni centrali della transizione: come finanziare la sostenibilità. Un’analisi che ha evidenziato i limiti dell’attuale sistema economico-finanziario, l’incremento dei rischi sistemici e la necessità di ripensare i meccanismi di allocazione delle risorse per rendere concreta la transizione ecologica.
L’ingegnere Thomas Auer ha invece illustrato come la semplificazione dei processi costruttivi possa abbattere i costi e l’impatto ecologico, mentre Thomas Schuster ha presentato il celebre “modello Vienna” di edilizia residenziale pubblica. Quest’ultimo ha mostrato come un sistema che gestisce 220.000 abitazioni possa garantire il diritto a una casa sostenibile e inclusiva, riducendo le emissioni di CO₂ e sostenendo le famiglie in difficoltà.
Klimahouse si congeda con una visione strategica chiara: la sostenibilità non è più solo una sfida tecnica, ma una necessità economica collettiva. Il prossimo appuntamento a Fiera Bolzano è fissato dal 27 al 30 gennaio 2027.