Dal 28 al 31 gennaio torna a Bolzano Klimahouse, la fiera internazionale per l’edilizia responsabile e l’efficienza energetica. L’innovazione si attesta nuovamente come il motore dell’evento, concepito per accogliere professionisti e visitatori in un polo espositivo e culturale volto ad anticipare le future evoluzioni del comparto.
Molte le novità, anche se non mancano storiche conferme. Si parte dal Wood Architecture Prize, l’unico riconoscimento nazionale dedicato alle costruzioni in legno, che quest’anno ha ricevuto quasi 100 candidature. Il premio, giunto alla quarta edizione, si inserisce nel dibattito europeo sul ruolo strategico del legno quale materiale chiave per la transizione verso un’edilizia circolare. Sarà ora compito della giuria – composta da accademici, professionisti e rappresentanti delle istituzioni partner – selezionare i vincitori che verranno premiati il prossimo 29 gennaio in Fiera presso il Klimahouse Stage.
Novità importanti riguardano anche i Klimahouse Tours 2026, organizzati con la Fondazione Architettura Alto Adige, che guideranno il pubblico alla scoperta di masi storici, agriturismi e spazi collettivi all’avanguardia. Le visite consentono di osservare da vicino soluzioni progettuali e tecnologie innovative, conoscere materiali e processi costruttivi orientati alla sostenibilità e imparare best practices in grado di ispirare sia la vita quotidiana sia l’attività professionale.
In questo contesto, i Klimahouse Tours rappresentano un’occasione privilegiata per acquisire competenze applicabili nella pratica professionale e per trarre ispirazione da modelli virtuosi, replicabili e attenti all’impatto ambientale.
La partecipazione dà diritto al riconoscimento di 1 credito formativo professionale per gli iscritti all’Ordine degli Architetti di Bolzano, tramite autocertificazione da caricare sul portale nazionale, insieme alla conferma di partecipazione rilasciata dalla Fondazione Architettura Alto Adige.
L’edizione 2026 propone cinque percorsi tematici che affrontano alcuni dei temi centrali del costruire sostenibile, dalla valorizzazione di edifici storici tutelati all’uso consapevole del legno locale, dall’integrazione tra sostenibilità e spazi produttivi fino alla progettazione di ambienti dedicati alla formazione e alla vita collettiva.
Appuntamento invece il 30 e 31 gennaio presso il MEC – Meeting & Event Center Alto Adige, per il Klimahouse Congress 2026. Nelle due giornate, esperti internazionali porteranno case studies di riferimento per stimolare un confronto sia sul piano economico, esplorando modelli finanziari in grado di rendere la sostenibilità un fattore competitivo, sia su quello sociale, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione, dell’equità e della partecipazione. Tra i keynote speaker Diana Schaffrannek, Associate dello studio David Chipperfield Architects di Berlino e Oskar Norelius, Partner e Managing Director presso White Arkitekter a Stoccolma, uno dei principali studi di architettura della Scandinavia.
La manifestazione dedicherà inoltre ampio spazio alle startup: grazie alla collaborazione con PoliHub, 20 realtà emergenti presenteranno soluzioni per abbattere l’impatto ambientale degli edifici, responsabili oggi del 37% delle emissioni globali di CO2.
Anche per il 2026, Klimahouse si conferma dunque un punto di riferimento strategico nel panorama dell’edilizia responsabile, offrendo un luogo di confronto privilegiato per professionisti, istituzioni e imprese impegnati a costruire un futuro più efficiente, inclusivo e consapevole. Quest’anno con una novità: Südtirol@Klimahouse, una nuova piattaforma per la cultura imprenditoriale dei protagonisti altoatesini all’interno del FieraMesse H1 Eventspace, il cortile interno del quartiere fieristico che ospiterà anche la mostra “Alps. Architecture. South Tyrol” curata da Kunst Meran.
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Foto in apertura: Francesco Moroni Spidalieri