11 Maggio 2026

Si è chiusa venerdì a Veronafiere la 32ª edizione di SaMoTer, il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni, che nelle quattro giornate della manifestazione ha richiamato oltre 42mila operatori professionali provenienti da 78 Paesi.

L’evento ha messo in luce non solo l’eccellenza tecnologica del comparto, ma anche una spiccata capacità di attrazione sui mercati globali.
Il dato più rilevante, infatti, riguarda la partecipazione internazionale con le presenze estere che sono cresciute del 38%, provenienti da 78 diverse nazioni.

Anche la superficie espositiva ha visto un incremento, con un +20% che ha portato a 52mila metri quadrati complessivi distribuiti tra sei padiglioni e tre aree esterne. In totale, hanno partecipato 526 espositori, di cui 124 esteri da 22 Paesi, tra cui sono tornati tutti i principali player mondiali del construction equipment.

Riguardo ai contenuti, il programma ha contato 56 appuntamenti tra convegni, workshop, seminari e incontri che hanno affrontato tematiche fondamentali per lo sviluppo del comparto, come digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza, normative europee, infrastrutture, mercato, formazione e politiche industriali.

Sul piano dell’innovazione, l’edizione 2026 ha introdotto format dinamici come il “Cantiere Digitale”, una dimostrazione concreta e dinamica dell’evoluzione del cantiere, con sistemi connessi, automazione, controllo da remoto e gestione dei dati applicati a efficienza, sicurezza e sostenibilità. Grande attenzione è stata riservata anche al futuro della professione con la “SaMoTer Academy”, che ha coinvolto 200 studenti in percorsi di formazione e incontro diretto con le imprese del settore.

Organizzato in partnership con Unacea e CECE, SaMoTer ha ribadito il suo ruolo di piattaforma di business fondamentale per un’industria italiana che oggi rappresenta il terzo mercato europeo per valore, dietro a Germania e Regno Unito.

“La risposta del mercato conferma la validità del percorso avviato dopo SaMoTer 2023 – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Questa edizione è nata da un lavoro condiviso con aziende, associazioni di categoria, istituzioni, decisori pubblici e stakeholder del settore. I tavoli tecnici attivati alla fine della scorsa edizione ci hanno permesso di costruire una manifestazione più aderente alle esigenze della filiera, con una maggiore proiezione internazionale, un pubblico professionale qualificato, contenuti e format costruiti sulle priorità del comparto».

L’appuntamento con la prossima edizione è dal 9 al 12 maggio 2029.