13 Luglio 2026

 

Lo scorso giovedì 9 luglio è stato presentato a Milano, presso l’Auditorium Bezzi 2 di Banco BPM, il 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma. In questo contesto, grazie alla collaborazione di lunga data tra Nomisma e NiiProgetti, è stato possibile analizzare nel dettaglio l’andamento dei progetti immobiliari sui singoli territori, offrendo una visione puntuale della congiuntura attuale.

Andrea Bontempi, Direttore Generale di Nomisma, durante il suo intervento.

Lo stato della progettualità nel 2026

Nel primo semestre del 2026, sono stati censiti 2.056 progetti immobiliari in corso nelle 13 principali città italiane. Sebbene si registri un leggero calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il dato evidenzia una tenuta degli interventi privati (+3%), a fronte di una significativa contrazione di quelli pubblici (-13%). Quest’ultima tendenza è riconducibile al progressivo esaurirsi della spinta legata ai finanziamenti del PNRR.

Attualmente, il 60% dei progetti si trova in fase di programmazione e progettazione, una quota in crescita negli ultimi tre anni che segnala un ricambio della “pipeline” a fronte dell’ultimazione degli interventi già in esecuzione.

Chiara Pelizzoni, Senior Project Manager Nomisma, ha illustrato il focus sui 13 principali mercati immobiliari italiani, elaborato a partire dai dati NiiProgetti.

Geografia degli investimenti e asset class

Il volume complessivo degli investimenti sottostanti a questi progetti ammonta a circa 25 miliardi di euro. La distribuzione geografica appare fortemente polarizzata:

  • Milano, Roma e Torino concentrano da sole il 68% del volume totale degli investimenti, a testimonianza della maggiore dimensione dei progetti in queste aree.
  • Solo Milano rappresenta il 29% del numero totale di progetti monitorati nelle 13 grandi città.

Per quanto riguarda le destinazioni d’uso, nei capoluoghi prevale il terziario (41% degli investimenti), mentre al di fuori delle grandi città emerge con forza il settore produttivo e logistico, che pesa per il 22%.

La platea dell’evento durante il coffee break presso l’Auditorium Bezzi 2 di Banco BPM a Milano.

Specializzazioni territoriali

Le elaborazioni sui dati NiiProgetti evidenziano vocazioni specifiche per i diversi territori: mentre il terziario resta centrale nelle aree urbane maggiori, si osserva una prevalenza del residenziale in contesti come Bari e Venezia. Altri temi chiave che stanno guidando la progettualità includono le infrastrutture pubbliche, la transizione energetica e l’economia circolare, con una vocazione produttiva particolarmente marcata a Firenze, Cagliari e Milano.

In sintesi, il mercato si sta orientando verso una fase di normalizzazione, dove vengono premiati i contesti urbani più attrattivi e i progetti di maggiore dimensione, in grado di garantire solidità e “bancabilità” in un panorama post-PNRR.