28 Luglio 2026

Dal 21 al 25 settembre Bologna ospita la nuova edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Come ogni anno, accanto all’offerta espositiva, la manifestazione propone un ricco calendario di incontri e approfondimenti culturali. Tra gli appuntamenti più attesi del programma “Costruire, Abitare, Pensare” spiccano la lectio magistralis dell’architetto cileno Alejandro Aravena e la conferenza di Annabelle Selldorf, due protagonisti assoluti della scena architettonica internazionale.

Ad aprire la giornata di giovedì 24 settembre sarà Alejandro Aravena, protagonista della lectio magistralis in programma alle ore 10.30 presso il Palazzo dei Congressi di BolognaFiere. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire la filosofia progettuale dell’architetto cileno, vincitore del Pritzker Architecture Prize nel 2016 e figura di riferimento nel dibattito contemporaneo sull’architettura sociale e sostenibile.

Alejandro Aravena © Rita Aravena

Fondatore del proprio studio nel 1994 e direttore di ELEMENTAL, il “Do Tank” nato nel 2001, Aravena ha sviluppato una pratica progettuale incentrata su interventi di interesse pubblico, dall’edilizia residenziale sociale alle infrastrutture, dagli spazi pubblici ai processi di rigenerazione urbana. Progetti come Quinta Monroy Housing in Cile, Monterrey Housing in Messico e Villa Verde Housing hanno contribuito a ridefinire il concetto di abitazione a basso costo, coinvolgendo attivamente le comunità nella trasformazione degli spazi.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia e il Premio Pritzker, oltre ad aver diretto la XV Biennale di Architettura di Venezia. Negli anni successivi lo studio ha ampliato la propria attività internazionale completando l’Edificio per la Novartis nel Biomedical Research Campus di Shanghai e la nuova sede per la compagnia EDP a Lisbona; mentre in anni più recenti è stato in prima linea nella gestione delle crisi abitative dovute ai cambiamenti climatici, sviluppando piani di ricostruzione rapida tramite prefabbricati modulari, come nel caso degli incendi boschivi di Viña del Mar nel 2024.

Nel pomeriggio, alle ore 14.00 presso “The Square”, sarà invece la volta di Annabelle Selldorf. Fondatrice nel 1988 dello studio newyorkese Selldorf Architects, l’architetta tedesca è nota per un approccio progettuale fortemente radicato nei principi dell’umanesimo, in cui l’architettura trova pieno significato attraverso l’esperienza delle persone che la vivono.

Annabelle Selldorf © Katharina Poblotzki

Lo studio ha maturato una consolidata esperienza nel campo dei progetti culturali, firmando interventi per istituzioni di rilievo internazionale come la Frick Collection, la National Gallery di Londra e il Museum of Contemporary Art di San Diego. Tra i più recenti successi figura inoltre l’aggiudicazione del concorso internazionale per il progetto Louvre Nouvelle Renaissance. Primo grande intervento di riqualificazione del Musée du Louvre dopo oltre quarant’anni, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo ingresso al museo e di una galleria dedicata alla Monna Lisa. Tra i lavori attualmente in corso figurano inoltre un ampliamento di circa 4.650 m² dell’Art Gallery of Ontario e il restauro della Wallace Collection di Londra.

Nata a Colonia e formatasi tra il Pratt Institute e la Syracuse University, Selldorf è Fellow dell’American Institute of Architects e membro di numerose istituzioni culturali. Nel 2025 è stata inserita dalla rivista Time tra le cento persone più influenti al mondo, confermando il ruolo centrale che la sua ricerca progettuale occupa nel panorama architettonico contemporaneo.

Entrambi gli incontri rientrano nel programma culturale di Cersaie “Costruire, Abitare, Pensare” e rappresentano un’occasione per confrontarsi con due visioni differenti ma complementari dell’architettura: da un lato l’impegno sociale e la sostenibilità promossi da Aravena, dall’altro l’attenzione alla dimensione umana e culturale del progetto che caratterizza il lavoro di Selldorf.