13 Giugno 2018

Sostenibilità ed efficienza energetica, valorizzazione dell’identità storica, riqualificazione dell’esistente senza consumo di nuovo suolo. Sono questi i concetti cardine del piano di recupero dell’area ex Fim di Porto Sant’Elpidio (Fermo), sulla Riviera Adriatica, realizzato dallo studio di architettura e design Fima di Osimo (Ancona) e concepito con l’obiettivo di trasformare un’area industriale dismessa e degradata in un’opportunità di sviluppo sociale, culturale ed economico per un’intera città e per un intero distretto.

L’intervento riguarda un’area di 73.000 metri quadri che comprende, nella parte centrale, i due edifici con vincolo di archeologia industriale denominati Cattedrale e Palazzina uffici, a nord la spianata dove insistevano gli edifici industriali già demoliti e, a sud, il verde incolto. Lo studio Fima, scelto da Fim spa, società proprietaria dell’area, grazie alla sua forte esperienza nella riqualificazione di aree industriali dismesse, ha firmato un progetto che costituisce un esempio emblematico di architettura sostenibile ed efficienza energetica.

Al posto di un’area in abbandono che da anni affligge questo tratto di costa, sorgerà un nuovo quartiere con edifici ad alta efficienza energetica (con 33mila mq di superfici costruite), una piazza sul mare unica nel suo genere, 26mila mq di verde pubblico, 9.000 mq di parcheggi e una nuova viabilità carrabile e ciclo-pedonale.

Cuore del nuovo quartiere sarà la Cattedrale con la relativa piazza, che avrà come quinta il mare. Come testimonia il nome, la “Cattedrale” è l’edificio più importante del complesso e rappresenta l’acme della composizione architettonica, la memoria storica che si rinnova; resterà l’edificio più alto del nuovo quartiere e, come una cattedrale romanica al centro del suo borgo, ne rappresenterà l’elemento caratterizzante.

Verrà trasformata in hotel grazie a un progetto di riqualificazione architettonica che mixerà sapientemente le vecchie strutture con il contemporaneo. Di fronte, la grande piazza sul mare, spazio fortemente simbolico per una città che si riappropria di un luogo storico. I nuovi spazi commerciali nasceranno attorno alla Cattedrale, mentre gli edifici residenziali si svilupperanno principalmente verso nord: ville urbane che guardano il mare, strutture multipiano e due edifici “a elica” che, simili a due torri, delimitano la composizione architettonica della parte residenziale.

Il verde rimarrà comunque l’elemento forte di tutto il progetto, con la realizzazione di un nuovo grande parco urbano a sud (che dialogherà con la pineta esistente a nord tramite i percorsi pedonali e ciclabili), spazi a prato, isole verdi e giardini pensili che coroneranno gran parte degli edifici.

 

Fonte Fima Engineering


Fase Progettazione
Settore Terziario
Data di pubblicazione 22/03/2018
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 183518