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20 febbraio 2017

Masterplan dell’arch. Quaia per il palasport a Pisogne

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L’arch. Federico Quaia è risultato vincitore del concorso di idee per la realizzazione della cittadella dello sport a Pisogne a Brescia.
 
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport con 2000 posti a sedere, a servizio delle scuole come palestra per l’educazione motoria, come punto di ritrovo per le attività pomeridiane delle associazioni sportive, omologato per incontri ufficiali di pallacanestro e pallavolo. Previsti anche spazi commerciali.
 
Il masterplan si basa su una regola molto semplice: la divisione dell’area in fasce uguali.
 
Questa scelta è stata fatta amalgamando un insieme di lotti particolarmente variegati che conferiscono all’area un aspetto del tutto irregolare e disomogeneo, per questo motivo si è pensato di ridare regolarità a questo vuoto urbano creando un ritmo che permetta sia una costruzione agevole, sia una semplificazione dei percorsi, dei collegamenti e degli spostamenti all’interno delle aree stesse.
 
Il masterplan governa tutto dallo sviluppo di diversi edifici allo sviluppo degli spazi aperti.
La concezione di cittadella dello sport è che in quest’area sport e vita di tutti i giorni creino sinergie che vitalizzano l’area in modo che non risulti una cattedrale nel deserto. Un luogo di ritrovo e aggregazione in modo da sviluppare una nuova agorà all’interno del comune con un mix di funzioni che si sviluppano al centro dell’area con parcheggi e accessi carrabili nelle fasce laterali per poter avere una totale zona pedonale.
 
Inoltre si prevede di avere un incremento del trasporto pubblico che permetta sia ai più piccoli che agli adulti di raggiungere la cittadella in modo semplice, veloce e sicuro riducendo anche l’uso del mezzo personale.
 
Questo progetto ha come scopo quello di unire natura e architettura in modo naturale in quanto ci troviamo in un landscape dove le montagne governano su tutto.
 
Con questo scopo abbiamo creato delle architetture armoniose con il paesaggio che richiamano l’andamento delle montagne, sinuoso e leggero ma al contempo imponente.
 
Le “strisce” si alzano e creano cime e pendii dentro ai quali collochiamo il palazzetto, un nuovo spazio per eventi al coperto, tutti gli spazi ausiliari come magazzini e spogliatoi per le attrezzature esterne e percorsi principali.

 
Fonte arch. Federico Quaia


Fase Ipotesi
Settore Terziario
Data di pubblicazione 18/01/2017
Approfondimenti nella notizia NiiProgetti ID 413795